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La violenza sul lavoro

VIOLENZA E

MOLESTIE

ENTRANO TRA I

RISCHI

PSICOSOCIALI

DA TUTELARE

NEI LUOGHI

DI LAVORO

Con la legge n. 4 del 15 gennaio 2021, pubblicata sulla G.U. il 26 gennaio, l’Italia ha ratificato la “Convenzione n.190 sulla violenza e molestie sui luoghi di lavoro” della Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO).

Premesse fondamentali sono il riconoscimento che la violenza e le molestie nel mondo del lavoro costituiscono un abuso o una violazione dei diritti umani, rappresentano una minaccia alle pari opportunità e sono inaccettabili e incompatibili con il lavoro dignitoso. Viene riconosciuta l’importanza di una cultura del lavoro basata sul rispetto reciproco e sulla dignità dell’essere umano ai fini della prevenzione della violenza e delle molestie.

Viene inoltre riconosciuto che la violenza e le molestie nel mondo del lavoro hanno ripercussioni sulla salute psicologica, fisica e sessuale, sulla dignità e sull’ambiente familiare e sociale della persona.
La violenza e le molestie influiscono anche sulla qualità dei servizi pubblici e privati e possono impedire che le persone, in particolare le donne, entrino, rimangano e progrediscano nel mercato del lavoro.
Le molestie e la violenza di genere colpiscono sproporzionatamente donne e ragazze e un approccio inclusivo, integrato e in una prospettiva di genere, che intervenga sulle cause all’origine e sui fattori di rischio, inclusi stereotipi di genere, forme di discriminazione multiple e interconnesse e squilibri nei rapporti di potere dovuti al genere, si rivela essenziale per porre fine alla violenza e alle molestie nel mondo del lavoro.

Questa Convenzione vuole proteggere i lavoratori e altri soggetti nel mondo del lavoro, i lavoratori come definiti in base alle pratiche e al diritto nazionale, oltre a persone che lavorino indipendentemente dallo status contrattuale, le persone in formazione, inclusi i tirocinanti e gli apprendisti, i lavoratori licenziati, i volontari, le persone alla ricerca di un impiego e i candidati a un lavoro, e individui che esercitino l’autorità, i doveri e le responsabilità di un datore di lavoro.

In Valle d’Aosta, la stretta collaborazione tra l’Ufficio Consigliera di parità della Regione autonoma Valle d’Aosta e l’INAIL – Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro – sede regionale di Aosta, in sinergia con il Centro donne contro la violenza di Aosta e l’Osservatorio economico e sociale della Regione, ha portato all’elaborazione di un questionario che vuole raccogliere informazioni utili per lavorare in tema di prevenzione e di contrasto ad ogni forma di violenza nei luoghi di lavoro.

Chiunque volesse contribuire alla raccolta dei dati, può compilare il questionario sul sito della Regione Valle d’Aosta, in forma anonima, sulla base delle proprie esperienze.

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