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Legge di bilancio 2018: novità su molestie e violenza di genere

Legge di bilancio 2018: novità su molestie e violenza di genere

Due sono le misure innovative nelle legge di bilancio 2018 per favorire la denuncia di molestie sessuali e aiutare le donne vittime di violenza

Nell’ampia manovra 2018 pubblicata in Gazzetta ufficiale lo scorso 29 dicembre come legge 205/2017  hanno trovato spazio due nuove misure  per difendere i lavoratori e le lavoratrici che sono vittime di molestie sessuali nel luogo di lavoro e denunciano l’accaduto e per le donne vittime di violenza di genere. Si tratta di:

  1. DIVIETO DI LICENZIAMENTO dopo una denuncia per molestie (art. 1, comma 218). La Legge di Bilancio 2018 inserisce nel Codice delle pari opportunità disposizioni a garanzia dei soggetti che denunciano molestie, anche sessuali, sul luogo di lavoro,  facendo divieto di licenziamento del lavoratore fatti salvi i casi di accertata diffamazione da parte del denunciante.  Inoltre pone a carico del datore di lavoro l’obbligo di garantire l’integrità fisica e morale e la dignità dei lavoratori, e di porre in essere, con il coinvolgimento dei sindacati, nuove iniziative volte a prevenire le molestie sessuali. La legge, inoltre, sollecita  tutti i soggetti coinvolti, tra cui anche i lavoratori e le lavoratrici, a garantire un ambiente di lavoro rispettoso della dignità umana.
  2. un INCENTIVO PER L’ASSUNZIONE DELLE DONNE VITTIME DI VIOLENZA di genere da parte di cooperative sociali (art. 1. comma 220). È prevista l’attribuzione di un contributo in favore delle cooperative sociali  per le assunzioni di donne vittime di violenza di genere ed inserite nei relativi percorsi di protezione, con contratti di lavoro a tempo indeterminato, aventi decorrenza dopo il 31 dicembre 2017 e purché stipulati entro il 31 dicembre 2018. Il contributo consiste  in uno sgravio contributivo  per un periodo massimo di 36 mesi, entro un limite di spesa pari a 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2018-2020. Si demanda ad un prossimo decreto ministeriale la definizione dei criteri di assegnazione del contributo. Questa misura si aggiunge  alla previsione già presente,  di concessione di congedo  lavorativo  indennizzato per le  donne vittime di violenza (art. 24 del decreto legislativo n. 80 del 15 giugno 2015).

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