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Archivio per Categoria I nostri approfondimenti

ByCentro Donne Contro la Violenza di Aosta

Progetto uomini maltrattanti

Anna Ventriglia, Presidente del Centro Donne, racconta l’esperienza di formazione degli operatori che prenderanno in carico gli uomini maltrattanti.

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Scatolette raccolta fondi

Sono arrivate le scatole per la raccolta fondi realizzate per noi da @incisionidanieli

Saranno ubicate nelle due librerie Brivio ad Aosta, al Bar Centro di Nus e nel negozio Frutta e verdura Le quattro stagioni a Courmayeur.

Le donazioni sono libere e hanno lo scopo di raccogliere fondi per il centro.

Chiunque voglia apporre nel proprio negozio una delle nostre scatole, o voglia contribuire alla causa, può contattarci e saremo liete di fornirvele.

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8 marzo: giornata internazionale dei diritti della donna

L’8 marzo è per tutti “La festa della donna”, una giornata di festeggiamenti che profuma di fiori, di mimosa in particolar modo, e che ci accompagna ogni anno da oltre un secolo.
In realtà il nome corretto di questo importante avvenimento è “Giornata internazionale dei diritti della donna”, una differenza forse sottile per molti, ma che ridisegna i tratti di una giornata che dovrebbe essere concentrata maggiormente sulla riflessione che sui festeggiamenti.
I diritti conquistati e le lotte vinte dalle donne in quest’ultimo secolo sono state tante, ma la strada da fare è ancora lunga e non riguarda solo le donne, ma anche uomini, ragazzi e ragazze.
Gli ostacoli che una donna deve affrontare nel corso della propria vita sono numerosi quanto lo sono le battaglie; si pensi alla parità salariale tra uomo e donna e quei diritti che, seppur conquistati, vengono periodicamente rimessi in discussione. Ogni giorno è una lotta non solo per acquisirli, ma anche per mantenerli.
Ancora oggi molte di noi si ritrovano a dover scegliere tra il lavoro e la famiglia, perché la maternità viene vista come un limite dal datore di lavoro, complice di un welfare che non funziona come dovrebbe e di una mentalità ancora fortemente patriarcale.
Quando ad una donna non verrà più chiesto ad un colloquio di lavoro se vuole avere figli, quando le verranno date le stesse opportunità di un collega uomo, quando riuscirà a ricoprire cariche lavorative ed istituzionali senza che vengano fatte allusioni sul suo merito forse avremo vinto, ma il percorso da fare è ancora lungo e tortuoso.
Quindi festeggiate, gioite dell’esser donne, ma prendetevi anche un attimo per riflettere: non accontentavi mai, non fate di un vostro diritto un privilegio. Non possiamo e non dobbiamo aspettare che gli uomini o che la società stessa ci dia un valore che noi abbiamo già, non c’è più tempo per attendere, è ora di agire.
Un diritto è tale perché ci spetta non solo in quanto donne, ma in quanto esseri umani, perché è ciò che siamo: tutti uguali con le nostre meravigliose diversità.
Buona “Giornata internazionale dei diritti della donna” a tutte e a tutti.
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Violenza o conflitto? Come riconoscere la violenza

(Ri)vedi gli interventi sul nostro Canale YouTube 

Numerosi sono ancora i casi in cui la violenza viene erroneamente interpretata come ‘alta conflittualità’. È qui, nel disconoscimento dell’atto violento, che si origina l’inadeguata gestione del processo di superamento della violenza. Impellente è dunque la necessità, da parte delle numerose figure professionali coinvolte in tale processo, di distinguere la violenza dal conflitto, e dunque, ancora una volta, di riconoscere la violenza. Come si può comprendere tale distinzione? Il convegno intende fornire una ‘cassetta degli attrezzi’ utile in questa delicata prima fase di individuazione della violenza, attingendo ai diversi campi di indagine (psicologia, giurisprudenza, comunicazione), ponendosi l’arduo obiettivo di rendere ogni fase del percorso della risoluzione del maltrattamento più consapevole ed adeguata.

Promosso dal nostro Centro Donne Contro la Violenza, il convegno si rivolge a operatori e operatrici socio-sanitari, magistrati e magistrate, avvocati e avvocate, psicologi e psicologhe, assistenti sociali, giornaliste e giornalisti, forze dell’ordine e a chiunque voglia approfondire il tema della violenza sulle donne.

Intervengono:

  • Fabio Roia, magistrato “La risposta giudiziaria intelligente nel contrasto nel contrasto alla violenza contro le donne
  • Rosa Pepe, avvocata “Interrogativi e richieste di avvocati/e e di operatori/operatrici dei CAV.
    La rete e il lavoro come aiuto e via di uscita dalla violenza domestica.
  • Monica Lanfranco, giornalista “Parole tossiche, parole curative, parole come pietre: quanto conta la narrazione sociale della violenza.”
  • Micaela Crisma, psicologa “La violenza su donne e bambini/e nel contesto della separazione.”
  • Roberto Poggi, Associazione Cerchio degli Uomini Torino “Autori di violenza: la prevenzione nel riconoscimento. 
  • Modera: Simonetta Padalino

È previsto l’accreditamento per l’Ordine degli Avvocati (4 crediti), l’Ordine dei Giornalisti (3 crediti + 5 crediti deontologici), e l’Ordine degli Assistenti Sociali (6 crediti). 

 

La partecipazione all’evento è gratuita. 

 

È necessario iscriversi a questo link: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-violenza-o-conflitto-come-riconoscere-la-differenza-51716508469

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Calendario 2021

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne 2020 abbiamo pensato di creare un calendario affinché si rifletta tutto l’anno (e non solo a novembre) sulla violenza di genere. Per ogni mese, abbiamo scelto un tema collegato alla violenza, cercando anche di dare alcuni spunti positivi parlando di femminismo o di body positivity. Il calendario è un nostro progetto, in collaborazione con l’Università della Valle d’Aosta. Nasce da un’idea di Carolina Zimara e le illustrazioni sono a cura dell’artista Francesca Sudano. Ecco tutti i luoghi in cui potete reperire il calendario: NUS: Pasticceria Buzzi; S.CHRISTOPHE: Le Coin du pain; CHAMBAVE: Hair Gilda e Vida Make up; S.DENIS: Epicerie Communale, MORGEX: Minimarket Joly, Merveille Calzature, Cartolibreria Valdigne; Pré S.DIDIER: Il Cantuccio Abbigliamento, Et le fleurs; COURMAYEUR: Tabaccheria Cattellino, Frutta e Verdura Le 4 stagioni da Elsa e Silvio; CHAMPDEPRAZ: Da Zia Cinzia Alimentari e tabacchi; QUART: Tabaccheria del Villair; VARINEY: Tabaccheria Barmaverain; AOSTA: Cartolibreria Brivio (P.zza Chanoux e Corso Lancieri), Firpo Calzature (Via S. Martin de Corleans), Equipe Testamatta (Via Monte Emilius), Vierin Forniture Industriali (Corso Lancieri), Panetteria Marchi (Via Lys), La bottega Too Much by Elena (Via delle betulle, tel. per appuntamento: 3332119376), Raf Studio (Via Clavalité), Et les fleurs (Via Martinet), Andrea Studio (Corso Lancieri), Giannetti (Via S.Anselmo), Original Marines (Via S. Anselmo), I-Restore (P.zza del mercato), Confindustria (Avenue Conseil de Commis), Opera Omnia Onlus (Tania Piras), Dipartimento Politiche del lavoro e formazione (P.zza della Repubblica, Loredana Ferrato tel. per appuntamento 3283151008), Studio Francesca Marconi referente per Cpo Commercialiste (Regione Borgnalle), Regione Autonoma Valle d’Aosta (P.zza Deffeyes), Ospedale Regionale Parini (Romina Raso). Intanto qui potete dare una piccola sbirciatina!
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6 Febbraio: giornata internazionale contro le mutilazioni femminili

Le mutilazioni genitali femminili comprendono tutte le procedure che includono la rimozione parziale o totale dei genitali femminili per ragioni culturali o per altre ragioni non terapeutiche. Questa pratica è una grave violazione dei diritti umani delle donne e delle ragazze. Il sito dell’ONU Italia dedica un ampio spazio alla tematica. Viene riportato che le mutilazioni riflettono una radicata disuguaglianza tra i sessi e rappresentano una forma estrema di discriminazione contro le donne e le ragazze. La pratica costituisce inoltre una violazione del loro diritto alla salute, alla sicurezza ed all’integrità fisica, del diritto a non subire tortura e trattamenti inumani, crudeli e degradanti e del diritto alla vita, a dispetto di una procedura che può causarne la morte. La promozione dell’abolizione delle mutilazioni genitali femminili deve passare attraverso azioni coordinate e sistematiche, capaci di coinvolgere le intere comunità e concentrarsi sui diritti umani e sull’uguaglianza di genere. Tali azioni dovrebbero enfatizzare il dialogo sociale e l’emancipazione delle comunità, affinché queste agiscano collettivamente per porre fine a questa pratica. Inoltre, le azioni devono rivolgersi ai bisogni della salute sessuale e riproduttiva delle persone che ne subiscono le conseguenze. Non si può restare indifferenti e voltarsi dall’altra parte. Non più.